| |
IL PROTOCOLLO DI STATO
Dal greco protokollon, che indicava il foglio incollato
di un codice o di un documento, il vocabolo passo presto ad indicare
quanto vi era scritto ed il documento stesso. Poichè inoltre
all'inizio del testo erano sempre indicati anche i titoli dei destinatari
dei quali era scelto un "ordine" e le formule onorifiche,
la stesura di esso sottintendeva l'applicazione di regole specifiche
scritte e consuetudinarie disciplinanti la gerarchia delle cariche e
dei titoli.
Il significato di protocollo si è in tal modo esteso a quell'insieme
di norme che regolano il cerimoniale in generale, riferito ai suoi aspetti
pubblici; la parte cioè codificata - anche da prassi - e tutelata
da organi preposti.
Pertanto il protocollo è definito regola delle relazioni ufficiali
pubbliche.
Le norme protocollari hanno non solo rilievo interno ma anche internazionale,
regolando numerosi aspetti formali delle relazioni fra Stati.
C E R I M O N I A L E
IN ITALIA
In materia non vi sono disposizioni di legge. L'ultima
fonte legislativa è il r.d. 16 dicembre 1927, n. 2210, che disponeva
l'ordine delle precedenze a corte. Tale ordine era omogeneo all'assetto
costituzionale albertino, come modificatodalla legislazione fascista
del 1925-1926, e deve ritenersi caducato con l'entrata in vigore della
Costituzione repubblicana.
L'unica fonte organica vigente in materia è la circolare della
Presidenza del consiglio dei ministri in data 26 dicembre 1950, emanata
dal governo De Gasperi, parzialmente integrata dalle circolari sucessive
del 10 dicembre 1950, 22 marzo 1988, 25 novembre 1988, 26 luglio 1993,
1 ottobre 1993.
La prima circolare, aggiornata con le successive dette integrazioni,
costituisce un utilissimo punto di riferimento. Tuttavia essa risulta
oggi - da un lato - incompleta, per effetto dell'istituzione di nuove
cariche pubbliche anche di rango elevato (es. presidente della corte
Costituzionale, vice presidente CSM, presidente del CNEL, procuratore
generale militare presso la Corte di cassazione, presidente dei TAR
ecc.) e - dall'altro - imprecisa perchè fotografa una situazione
storica oggi mutata (si pensi ad esempio all'avvenuta trasformazione
del processo penale da inquisitorio ad accusatorio e del conseguente
mutato rilievo attribuito agli organi della pubblica accusa).
Si può pertanto affermare, a ragione, che la fonte primaria in
materia è oggi costituita dalla prassi.
L'ORDINE DELLE PRECEDENZE
IN SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
(sono incluse alcune autorità nazionali frequentemente presenti)
Seconda categoria
1^ CLASSE
-
Ministri
- Ambasciatori stranieri
- Presidenti giunta e consiglio regionale, in sede
- Parlamenteri membri di uffici di presidenza delle Camere
- Sottosegretari di Stato
- Presidenti delle giunte e commissioni parlamentari
2^ CLASSE
- Presidenti delle Autorità garanti referenti al Parlamento
3^ CLASSE
- Parlamentari nazionali ed europei
Terza categoria
1^ CLASSE
- Prefetto, in sede
- Sindaco della città (se sono presenti ministri o sottosegretari
designati, precede il prefetto nelle città capoluogo)
- Presidente della Corte d'appello, in sede
- Presidenti della Provincia, in sede
- Consoli generali di carriera e onorari e consoli di carriera e
onorari
- Membri del consiglio superiore della magistratura
- (Scienziati, umanisti, artisti di chiarissima fama nazionale)
- Procuratore generale della Corte d'appello, in sede
- (Vescovo della diocesi. Ad esso possono essere equiparati, in particolari
eventi, i ministri capi dei maggiori culti riconosciuti)
- Vicepresidenti della giunta e del consiglio regionale, in sede
- Presidente del T.a.r., in sede
- Presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei
conti, in sede
- Comandante dellaRegione militare, del Dipartimento militare marittimo
e della Regione aerea, in sede
- Presidente del consiglio comunale, in sede
- Presidente del consiglio provinciale, in sede
- (Industriali di assoluta eminenza a livello nazionale)
- Medaglie d'oro al v.m. e al v.c.
4^ CLASSE
- Membri delle Autorità garanti
- Rettore dell'Università, in sede
- Presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura,
in sede
- Presidente del Tribunale, in sede (se nella sede no c'è Corte
d'appello, prende posto nella posizione del presidente della Corte d'appello
- Procuratore della Repubblica, in sede (se nella sede non c'è
Corte d'appello, prende posto nella posizione del procuratore generale)
- Procuratore generale della Corte dei conti, in sede
- Presidente della Commissione tributaria regionale, in sede
- Capo delegazione regionale della Corte dei conti, in sede
- Avvocato distrettuale dello Stato, in sede
- Assessori regionali, in sede
- Membri dell'ufficio di presidenza e presidenti commissioni consiliari
e giunte regionali, in sede
- Direttori regionali e provinciali degli uffici statali
- Presidente dell'Autorità portuale, in sede
- Presidente delegazione Banca d'Italia, in sede
- Difensore civico regionale e presidente Co,re.co. e Co.re.ra.t., in
sede
- Presidenti della Commissione tributaria, in sede
- Capigruppo del consiglio regionale, in sede
- Presidi di Facoltà universitarie, in sede
- Vicepresidenti delle giunte comunali e provinciali, in sede
- Assessori comunali e provinciali, in sede
- Vicepresidenti del consiglio comunale e provinciale, in sde
- Presidenti di commissione permanenti comunali e provinciali, in sede
- Consiglieri regionali, in sede
- Professsori ordinari di Università, titolari in sede
- Presidente della Comunità montana, in sede
- Difensori civici, comunali e provinciali, in sede
Quarta categoria
- Dirigenti statali e qualifiche equiparate, titolari d'ufficio, in
sede
- Presidenti di circoscrizioni comunali, in sede
- Consiglieri comunali e provinciali, in sede
- Direttore generale del Comune e della provincia, in sede
- Segretari comunale e provinciale, in sede
- Presidenti di aziende comunali e provinciali, in sede
- Direttore generale Azienda USL, in sede
- Presidenti di istituzioni comunali e provinciali, in sde
- Dirigenti di enti locali, in sede
Tratto da "Il cerimoniale moderno e il protocollo di stato
- regole scritte e non scritte - seconda edizione" di Massimo
Sgrelli
|
|